La premiazione, i vincitori!

GIOVANI DESIGNER PER L’HUNTINGTON

StampaLa mattina del 3 dicembre 2016 La Triennale di Milano si è colorata di giallo e riempita di sorrisi. Giallo è il colore del progetto di Design for All dedicato alla Malattia di Huntington …ma così è la vita! promosso dall’Associazione Italiana Corea di Huntington – AICH Milano Onlus. Il sorriso è invece il simbolo contenuto nel logo di questa iniziativa: la vita è così, indipendentemente dal proprio stato di salute, dalla disabilità, dalla Malattia di Huntington, la vita è piena di sorprese e non possono che essere accolte con un sorriso.

Nella cornice de La Triennale Lab si è tenuta la premiazione dello Junior Design Contest U35, concorso che si è aperto il 10 giugno 2016, rivolto a giovani progettisti per la realizzazione di un oggetto di uso comune ispirato alle logiche del Design for All e pensato per i malati e le famiglie coinvolte nella Malattia di Huntington, una malattia rara, genetica e neurodegenerativa, per la quale ancora oggi non esiste una cura. L’oggetto su cui si sono cimentati più di 60 junior designer è rappresentato dalla tavoletta del wc, “il grande assente” delle case in cui è presente la Malattia di Huntington, a causa di rotture continue dovute ai movimenti involontari che si manifestano con la progressione della malattia, andando quindi ad influire anche sulla dimensione sociale e non solo sulla scomodità pratica. Con questo progetto, AICH Milano Onlus, ha voluto dare risposte concrete alle tante necessità che le famiglie hanno, allo scopo di aumentare la qualità della vita delle persone coinvolte nell’Huntington, andando però a sviluppare un qualcosa che non fosse segregante, ma che invece fosse funzionale, bello e utile per tutti.

«Le persone coinvolte nell’Huntington si sono sentite sole per tanto tempo. Questo progetto ha dimostrato che anche le malattie rare possono attirare competenze ed esperienze, innovando non solo il modo di vivere la malattia, ma anche il modo di pensarla: esiste un mondo che con noi può parlare e trovare soluzioni» ha dichiarato Claudio Mustacchi, Presidente di AICH Milano Onlus, durante la consegna dei premi.

Premi, offerti da Wacom quale sponsor dell’iniziativa, che ha regalato tre tavolette grafiche di ultima generazione per chi si occupa di grafica, design, animazione.

Tre sono stati i vincitori, primi classificati ex-aequo:

  • con il progetto Manta Medical, Daniele Enoletto e Angelo Passariello;
  • con il progetto Donut, Sirine Graiaa, Giulia Massacesi e Elodì Malacarne;
  • con il progetto Optical, Tommaso Brillo.

I progetti vincitori sono stati selezionati da una giuria d’eccezione, composta dai più grandi esponenti del mondo del design ma anche chi di Huntington e disabilità si occupa ogni giorno: Luciano Galimberti, Presidente di ADI Associazione per il Disegno Industriale; Alberto Fontana, Presidente di LEDHA – Lega per i diritti delle persone con disabilità; Luisa Maria Virginia Collina, Preside della Scuola del Design – Politecnico di Milano; Silvana Annichiarico, Direttrice e curatrice Triennale Design Museum; Makio Hasuike, industrial designer; Andrea Ciammola, Neurologo dell’Istituto Auxologico di Milano; Lorenzo Nanetti, Neurologo dell’Istituto Neurologico Carlo Besta; Adriano Mei Gentilucci, Gallerista e curatore Mudec; Isabella Tiziana Steffan, Architetto ergonomo ed esperto di Design for All; Gilda Bojardi, Direttrice di Interni.

La giuria ha inoltre ritenuto opportuno assegnare una menzione speciale al progetto Kram, sviluppato da un gruppo di progettisti svedesi (Shalm) per l’approccio innovativo alla tematica e al problema.

I tre progetti vincitori verranno prototipati dalle FabLab milanesi ed esposti, nel 2017, in una mostra Manifesto sulla Malattia di Huntington, insieme ai progetti di grandi designer internazionali che stanno realizzando un racconto della malattia attraverso altri oggetti di uso comune. Tra questi: Alessandro Guerriero, Claudio Larcher, Damiano Alberti, Titti Fabiani, Brian Sironi, Paolo Maldotti, Marzio Rusconi Clerici,  Tecnificio, Vered Zaykoysky, Zoe Romano, Nicoletta Morozzi.

E’ stato un momento molto toccante per le famiglie e i malati, spesso vittime dell’auto-isolamento che la malattia porta con sé «progetti come questi sono molto importanti perché fanno dialogare mondi solo apparentemente differenti, facendo circolare innovazione: FabLab e Malattia di Huntington non si escludono» ha dichiarato Massimo Bottini di Polifactory.

E’ stata una mattinata importante, quella del 3 dicembre, per la città di Milano, perché nella Giornata Internazionale della Disabilità, di disabilità si è parlato in modo differente, guardando alle soluzioni innovative con un progetto che ha visto concretizzarsi una responsabilità condivisa su tutto il territorio per una particolare categoria di malati, quelli rari, troppo spesso dimenticata. Importanti sono stati infatti anche i numeri che ben raccontano la rete: 17 portali per la pubblicazione del bando; 15 scuole e università di design; 30 siti web di settore; 37 aziende produttrici; 18 studi di design; 33 progetti presentati; più di 200 studenti che hanno partecipato agli incontri di approfondimento; più di 60 giovani designer che hanno partecipato al contest. Importante sarà il seguito di questo progetto che mira alla produzione di un oggetto che sia per tutti ma che risolva le problematiche quotidiane di chi convive con l’Huntington.

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La Malattia di Huntington, malattia genetica ereditaria del Sistema Nervoso Centrale con un lungo decorso, conduce nel tempo a disabilità e infermità cronica. Parlarne significa, soprattutto, raccontare di uomini e di donne la cui vita personale, relazionale e professionale si trova alle prese con una malattia che progressivamente travolgerà la loro storia e di quella di coloro che li circondano. Ancora oggi, non esistono farmaci in grado di curarla, prevenirla o rallentarne l’avanzamento.

L’Associazione Italiana Corea di Huntington (AICH) Milano Onlus è una realtà associativa nata alla fine degli anni Settanta per volontà di famiglie e di operatori al fine di condividere informazioni e consigli, sensibilizzare le istituzioni sulla problematica della malattia, sostenere la ricerca e la cura. AICH MILANO Onlus offre assistenza, consulenza e orientamento sulle strutture sanitarie nazionali, sul test diagnostico, sulle scelte di vita, oltre ad un supporto psicologico personalizzato. Organizza inoltre Gruppi di Auto Mutuo Aiuto per i familiari e accompagnamento nelle richieste di sostegno verso gli enti e le istituzioni.

…ma così è la vita! è un progetto di Design for All per la Malattia di Huntington, in cui tutto il mondo del design è coinvolto: dalle scuole e università, passando per la stampa di settore, fino alle FabLab. Il progetto prevede la realizzazione di oggetti che rispondano ad esigenze concrete della vita quotidiana di malati di Huntington e le loro famiglie, allo scopo di aumentarne la qualità della vita. …ma così è la vita! prevede uno Junior Design Contest U35 e di un Manifesto per l’Huntington di senior designer di fama internazionale per raccontare la malattia attraverso una mostra nel 2017.

 

Per informazioni:

Evelina Massanova

mc@aichmilano.it

320.0679588 – 02.84248116

http://www.aichmilano.it

 

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