L’INCIPIT

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La vita e la felicità non sono fatti esclusivi. Non dovrebbero esserlo, soprattutto. Quelle sensazioni di gioia, stupore e curiosità se non il miglioramento della qualità di vita che possono derivare dal “frequentare il bello”, non sono solo leggere impressioni del momento: sono ingredienti che rendono la quotidianità di tante persone diversa, migliore, in alcuni casi più semplice. Con l’intento di supportare la conoscenza e il lavoro dedicato alla progettazione di una architettura per tutti è nato un gruppo di lavoro dell’International Union of Architects (UIA): progettare non solo con creatività, abilità professionale e sensibilità per una bellezza formale, ma attivando anche un pensiero concreto capace di rendere accessibili gli ambienti in un totale godimento, fruizione e comfort, anche emozionale, a tutti, anche a coloro che spesso “ci sfuggono di mente” perché non così visibili, a causa di restrizioni fisiche, di mobilità o di tempi, con cui si trovano a vivere se non a convivere. Si tratta di una progettazione per il maggior numero di persone possibile che può anche focalizzarsi sulle esigenze di persone con specifiche disabilità motorie, sensoriali, cognitive, garantendo anche un aspetto piacevole, facile utilizzo, modalità di impiego tali che possano essere rivolte alla totalità dell’utenza.

DESIGN FOR ALL chiede una progettualità con forte inclusione sociale che abbia come centro e valore le diversità umane, che comprende gli obiettivi della sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Il progetto …ma così è la vita! costituisce una più ampia riflessione, che accompagnerà attraverso varie tappe fino alla mostra finale, coinvolgendo in questo percorso istituzioni universitarie e autori affermati del design internazionale che si confronteranno, insieme ai più giovani, in un dialogo intergenerazionale senza frontiere e senza “barriere”.

Sarà uno speciale viaggio di conoscenza e progettualità, tra testimoni d’eccellenza ed esplorazioni imprevedibili che ci racconteranno un altro modo di guardare la malattia.

 

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